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Turismo

FIUMICINO: IL CENTRO STORICO E LA
LOCALITA’ DI ISOLA SACRA

     La vastità del territorio comunale permette di realizzare veri e propri itinerari turistici ponendosi come meta le diverse località della costa e dell’entroterra, ognuna caratterizzata da una propria storia e da proprie particolarità storico – artistiche e naturalistiche.
     La prima notizia dell’esistenza di un toponimo da cui abbia potuto trarre origine il nome di Fiumicino è la citazione del nome di Foce Miccina – piccola foce, attribuito alla Fossa Traiana – riportata in un documento dell’XI secolo. I primi insediamenti sorti presso il canale furono le torri costiere, costruite in posizioni diverse via via che l’acqua si ritirava, e le capanne dei pescatori. Tra il 1823 ed il 1828 venne costruito il borgo Valadier, realizzazione, anche se non perfettamente corrispondente al progetto iniziale, di un quartiere disegnato dall’architetto Giuseppe Valadier su richiesta di Belisario Cristalli, tesoriere camerale. Il borgo fu posizionato lungo il canale, inglobando l’antica mole della Torre Alessandrina. Gli edifici, alcune case d’abitazione, osterie, un albergo, una fabbrica per la sanità, la chiesa, la dogana e l’ufficio postale, furono eretti utilizzando materiale recuperato dalle rovine della città di Portus e mantengono ancora il loro aspetto originario: la Fabbrica della Sanità ha però cambiato destinazione ed ospita oggi il Municipio; la chiesa, dedicata a Santa Maria della Salute, conserva l’elegante facciata neoclassica e presenta una bella cupola, leggermente ribassata, che custodisce l’aula interna a pianta centrale decorata nell’abside da un interessante affresco ottocentesco che raffigura un salvataggio in mare con la Torre Clementina che domina lo sfondo. La Torre Clementina era l’elemento architettonico che caratterizzava questo tratto di costa e rimase integra e perfettamente utilizzabile fino all’ultima guerra, quando i tedeschi la distrussero nel 1944: era stata costruita durante la seconda metà del XVIII secolo da papa Clemente XIV per sostituire, con funzioni di controllo e difesa costiera, la Torre Alessandrina, edificio vetusto ed ormai troppo arretrato rispetto al mare; la struttura e la posizione della Torre Clementina sono perfettamente leggibili nell’affresco conservato in Santa Maria della Salute. In via del Serbatoio si può ammirare la Fontana delle Cinque Lune, trasportata qui da Roma alla fine degli anni Quaranta: era stata costruita circa vent’anni prima per sostituire la fontanella in ghisa che si trovava in piazza Madama dal prof. Salvatore Amato, che l’aveva realizzata ispirandosi allo stemma riportato sul Palazzo Piccolomini, alle mura del quale era addossato.
     Allontanandosi dal centro si può vedere il complesso edilizio della Vetreria, una grande fabbrica costruita nel 1923 e fallita circa dieci anni dopo per un eccesso di produzione: la fabbrica comprendeva un raccordo ferroviario, una teleferica ed un bellissimo quartiere operaio, ottimamente conservato. Attualmente l’ex vetreria è in fase di trasformazione in complesso alberghiero    
     Usciti da Fiumicino ci si dirige verso Porto, dove sorge il Castello o Episcopio, in realtà un vero e proprio borgo d’origine medievale, completo di cinta muraria e di un bel portale rinascimentale sul quale si leggono ancora le insegne di Papa Sisto IV che fece restaurare la struttura. All’interno del recinto in muratura si ammirano il Castello di Porto e la Chiesa dedicata ai Santi Ippolito e Lucia.
      Lo sviluppo di Fiumicino ha ormai unito il suo abitato a quello della vicina località di Isola Sacra, un’area a lungo destinata ad ospitare le tombe degli abitanti di Portus. I primi abitanti giunsero con la bonifica, alla fine dell’Ottocento; agli inizi degli anni Venti le terre bonificate furono suddivise in lotti dall’Opera Nazionale Combattenti: ogni lotto, completo di casa colonica, fu assegnato ad una famiglia di agricoltori. Con la costruzione dell’aeroporto, però, i poderi vennero lentamente circondati da edifici (molti dei quali costruiti abusivamente) e finirono con lo scomparire, sostituiti da abitazioni, uffici e, più recentemente, servizi ed infrastrutture. Fra tante nuove costruzioni possiamo ancora vedere la quattrocentesca Torre Niccolina, chiamata anche Diruta o Torre dello Sbirro, un’antica torre costiera fatta erigere da papa Niccolò V e poi più volte ristrutturata, la Chiesa del Crocifisso, eretta alla fine del Settecento per ordine del cardinale Fabrizio Ruffo, tesoriere camerale, e la Villa Guglielmi, settecentesca residenza di campagna, già proprietà Primoli e Giraud, dove furono ospitati papa Gregorio XVI ed il compositore Debussy.
     A Fiumicino ed Isola Sacra si possono visitare gli scavi archeologici dei Porti Romani, della città di Portus con la necropoli e la Basilica dedicata a Sant’Ippolito, ed il Museo dove sono conservate le Navi Romane recuperate nel corso degli scavi.

 

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